giovedì 19 dicembre 2013

STRALCIO DI VITA VISSUTA.


Di buon'ora, Marzia si era alzata dal calduccio del suo lettino e sollecitata dalla madre, si era vestita  frettolosamente  per uscire col  padre, che, già pronto con un fagottino tra le mani  la aspettava, infastidito, sull'uscio di casa.

Una passeggiata insolita per quell’ora,  ma, la piccola  non osò chiedere nulla  ed ancora  insonnolita salutò la madre ed uscì,  stringendo la sua manina a quella grossa e rugosa del padre .   

  Da qualche mese ,Marzia aveva compiuto 7 anni,  era una bambina  tranquilla, volenterosa e brava a scuola; si mostrava  riservata verso gli altri , e tuttavia , le persone che incontrava la guardavano sempre con  compiacimento perché lei  sapeva farsi amare solo con la presenza.  

Quella mattina, si apprestava  a fare quel  viaggio  strano, fuori da ogni logica della quotidianità familiare,  che l'avrebbe  portata lontana dal  suo mondo ,l'avrebbe resa orfana , priva degli affetti più cari di cui sentiva  tanto il bisogno .  
         Tutto era stato deciso a sua insaputa,  e  nessuno  nel distaccarsi da lei osò dirglielo.
 Fu allontanata con tanta naturalezza  e lasciata  in quel nuovo mondo, dove i parenti    attendevano  con piacere ....... perché c'era proprio bisogno di qualcuno che aiutasse in quella  casa.......






 


mercoledì 25 settembre 2013

La favola di Gianna, una ragazzina di 16 anni..


                Affinché  si prenda coscienza che la qualità della propria vita scaturisce dalla capacità  e dalla moralità di chi  governa il proprio Paese.               

   Periodo dei fatti novembre/2011.
 C’era una volta un popolo che viveva,  agiatamente, nel Territorio  Italia.

    Un brutto giorno, purtroppo, questi  venne a conoscenza  che il  suo Re, detto Governo ,  per ingordigia e negligenza aveva in qualche modo venduto   il suo popolo  al Re dell’ Unione Europea , di cui già  faceva parte, come   socio .      

    Il popolo, scosso  dall’avvenimento,  girò il suo  sguardo, con aria interrogativa,  al suo Re  governo,  ma, costui, continuava  a rassicurare le persone  e a garantire la stabilità del regno , forte della sua durata  di reggenza di  20 anni.  

   Il popolo, tuttavia,  approfondì  la situazione e  scoprì che le promesse di migliorare le cose, proposte e riproposte dal Re governo  ,nell’arco degli anni,  erano ancora  lì, inevase  e per giunta sopraffatte  dai  tantissimi  debiti  che nel frattempo aveva  aperto  col Re dell’ Unione Europea. 

    Anche il papà del Re governo, detto Napolitano  presidente, suo malgrado, dovette  destarsi  dal suo torpore  quasi quinquennale,  e,  per dimostrare il suo bene verso il  popolo,  sostituì  subito il Re governo figlio, con dei personaggi, secondo lui  colti, detti  tecnici e quindi  capaci nel  riassestamento  delle finanze di  quel popolo.

  Iniziarono da lì i guai e le preoccupazioni degli italiani.  Nulla di più facile fu per quei  tecnici , abituati a conti  semplici e linearii!  Mettere nuove tasse spaventose e insopportabili alle tasche del popolo,  senza  apportare  le necessarie  rettifiche  alle  situazioni anomale  che il Re governo  aveva  acquisito in eredità e/o  aveva creato  con tanti  buchi neri , che a loro volta divoravano  sfacciatamente le  finanze  del popolo.        
  Fu  allora,  che quel popolo si svegliò atterrito  e disorientato, tanto,  da perdere  la propria identità  di appartenenza  al regno .     Successe così, che , una piccola parte di esso rimase illesa dalla nuova e pesante imposizione fiscale,  un’altra parte   insofferente  e abbandonata a se stessa  perì  di sua iniziativa, la fetta più grossa  del popolo, invece,  si lamentò, pagò e divenne  povera.  Tutto ciò con l’incuria di quei  figuri, detti tecnici, dell’apparato istituzionale parlamentare  e del papà del Re Governo. 

Il popolo  scosso,  capì che quel drappello di tecnici  era  stato messo : lì, come curatore fallimentare dell’Italia, al fine di  tamponare  nel tempo massimo possibile  quei  debiti  dichiarati insanabili e  di salvaguardare  il mantenimento  privilegiato  di tutto l’Apparato Istituzionale  Statale.

    Attualmente, il nuovo curatore fallimentare si chiama LETTA, che prosegue l’operato dei tecnici col mantenimento   delle tasse  inique  che il popolo  è costretto e  non riesce a pagare .    

 NEL FRATTEMPO ,  SI SOLLEVANO,  IN ALTO E DIRETTAMENTE VERSO  FAUTORI  E PARLAMENTARI  LE  DENUNCE DI SPERPERO DEI SOLDI PUBBLICI  USATI   A FAVORE DEI PRIVILEGI  POLITICI (   pensioni d’oro, pensioni erogate senza una reale fonte contributiva ….., nomine di nuovi senatori, sovvenzioni alle fondazioni dei politici……,…. auto blù,  insomma non bastano……le pagine  per l’elenco)       Ma da parte di questi , c’è  silenzio e connivenza   sullo stato delle cose.  
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      Sembra inverosimile ,  ma  questa  favola è stata scritta  da una ragazzina di 16 anni , che trovandosi da sola  in una nuova condizione di bisogno per effetto  del nuovo regime,   osserva  inquieta   l’inettitudine dello Stato italiano verso il popolo, quello  bisognoso.    Gianna  non ha voluto chiudere la favola, perché il suo finale sarebbe bruttissimo, lei spera  che  gli italiani prendano coscienza di quello che sta succedendo e senza più lamentarsi , PROVVEDANO,   fattivamente   tutti uniti,  al recupero dei loro diritti .   Un abbraccio

domenica 15 settembre 2013

ZUCCHINE AL FORNO - PROVA RIUSCITA.

La mia attenzione è rivolta al pranzo domenicale di questa giornata.

 Premetto, che in cucina cerco sempre di sperimentare  nuovi  metodi di cottura ,  sortendo spesso dei buoni e nuovi risultati, condivisi da amici.  Il mio scopo, è quello di cucinare nel modo più salutare possibile, riducendo  le fritture,  i condimenti e quegli ingredienti che spesso  tendono ad "aggredire" il caratteristico sapore naturale degli alimenti.   Preciso, però, che per i dolci ciò non è possibile,  bisogna che si rispettino le dosi e i tempi di cottura stabiliti.

 Per farla breve, questa mattina, al menù già programmato con i miei familiari, consistente in  carne e patatine al forno,  ho voluto aggiungere delle zucchine, anch'esse  cotte al forno.   Dopo averle pulite, tagliate a striscioline sottili con l'apposito tritatutto, nonché, condite con poco sale ed olio di semi, le ho  distese in una comoda pirofila antiaderente e messe alla base del forno, per mezz'ora, a 180 gradi.   Infine, le ho fatte rosolare col gril,  per una quindicina di minuti.

  Tutto qua, nulla  di particolare, ma  il  risultato è stato eccezionale perché questa  cottura ha  esaltato il sapore delicato dell'alimento in questione .   Provare per credere, è un buon suggerimento.

   Cordialità  

sabato 14 settembre 2013

Continuano i maltrattamenti agli animali.




Come si evince dall'articolo di cui al link allegato, questa volta  è toccato a 4 delfini del delfinario di Rimini.   E pensare che  questi animali  infondono tanta allegria,  specialmente ai bambini e, per quanto tali,, sono un'attrazione e  una fonte di guadagno.  Ma,   L'animo umano come può traboccare d'amore,  così può  inaridirsi sopraffatto dagli interessi economici .  Un abbraccio.




http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/09/13/news/\\\\\_sequestrati-66436629/?ref=HREC2-10

giovedì 12 settembre 2013

Il fascino di Napoli nel 1898.

Da una ricerca sul web, ho recuperato questo vecchio filmato, girato dai fratelli Lumiere nel 1898 che riprende le strade di Napoli,..... rimaste oggi, come allora.....via Marina, via Roma , via santa Lucia......
 Se si osservano  attentamente le immagini, si avverte il fascino del vissuto, di quei momenti di vita quotidiana di  gente comune.....   E' sicuramente una innegabile testimonianza  di quell'epoca ......


https://www.youtube.com/watch?v=a1NRSXbBSoQ