giovedì 6 marzo 2014

^-^Giocattoli distinti per genere ^-^


*«Volete figlie più forti anche in matematica ? Regalate loro più Lego e meno bambole»*

L’ appello di

 Elizabeth Truss, sottosegretario alla Scuola britannico  dichiara  che  per  superare il gap con i maschi bisogna puntare su giochi che sviluppino abilità cognitive .

La parlamentare dichiara che la distinzione rigida dei giochi sulla base del genere non è solo nociva per la vita futura dei piccoli e per le loro scelte di carriera, ma anche per la stessa economia nazionale .

E’ importante abolire questa distinzione iniziando dai giochi, perché s' impara , prima ancora che a scuola, giocando. Pertanto, la cultura comune e quella prevalente negli ambienti più alti,  deve  affrontare in modo decisivo questo cambiamento ideologico,  in considerazione che  la separazione dei giochi  non solo infonde precocemente nei bambini degli stereotipi standardizzati dal tempo, ma finisce per limitarne creatività e potenzialità, spingendoli a realizzarsi  in figure  preconfezionate, invece  che  dare spazio alle attitudini  loro più congeniali.

 Il discorso è valido soprattutto per le bambine, ritenuto che  il marketing si rivolge a loro proponendo principalmente bambole, trucchi e strumenti da cucina, indirizzandole sin da piccole verso un ruolo abbastanza definito che rischia di confinare il loro talento e inibire le loro potenzialità.

  A sostegno di quanto sopra,  anche  un articolo apparso sull'Independent,  racconta del dibattito attualmente in corso in Gran Bretagna sull'opportunità o meno di distinguere i giocattoli adatti ai maschi  dai giocattoli adatti alle  femmine.

   Il deputato   che ha aperto la questione , anch’esso donna,  evidenzia che la distinzione in parola è in gran parte mutuata dal marketing, che spinge sin da piccoli bambini e bambine a sviluppare interessi ed abilità diverse.

   Sarebbe quindi  più opportuno che i bambini venissero lasciati liberi di scegliere i propri giochi, proponendo loro cose diverse e assecondando le loro inclinazioni, abolendo le tradizionali distinzioni dei giocattoli  per maschi e per femmine: quindi una bambina può giocare con macchinine e Piccolo Chimico, se lo desidera, mentre un bambino può anche divertirsi spingendo un passeggino da bambola.

 Le iniziative delle due parlamentari rivestono una fondamentale importanza che è quella di sdoganare i preconcetti  del caso,  a livello culturale .    Si inizia dai giochi che appassionano i nostri figli da piccoli e lasceranno tracce anche nelle loro preferenze e inclinazioni future. 

        A favore di  quanto sopra………..

 

                              QUALCUNO HA GIA’ INIZIATO”

 - E del resto i brand di giocattoli non stanno a guardare e i più illuminati hanno già avviato questa rivoluzione. I grandi magazzini britannici Marks & Spencer hanno promosso una campagna improntata alla neutralità di genere nei giochi, coniando lo slogan «Let Toys be Toys». E’ il caso poi di un’azienda californiana, la GoldieBlox, specializzata in giocattoli ingegnosi, che ha realizzatouno spot delizioso che spinge le ragazzine a lasciar perdere le principesse e a impegnarsi per diventare ingegneri da grandi. O al limite nulla vieta di diventare principesse-ingegneri.

       

 

 Fonte:
http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/genderneutral-toys-why-dressing-your-daughter-in-pink-damages-the-future-of-our-economy-9111397.html
 
http://www.corriere.it/scuola/14_gennaio_23/truss-sottosegretario-lego-bambole-giochi-gap-genere-figlie-matematica-b3465de8-843d-11e3-a32e-831830ba1aa5.shtml
 


Posta un commento